SULLE TRACCE DEI WALSER DEL SILENZIO

Sette escursionisti alla scoperta delle meraviglie e della storia di Antillone, Vova e Salecchio

SalecchioRed 8344Le mezze stagioni sono il periodo ideale per effettuare escursioni dal carattere culturale e naturalistico: si abbandonano i percorsi lunghi che riempiono le giornate estive per itinerari più comodi e dall’alto valore culturale e naturalistico.

Questa domenica siamo andati a visitare gli antichi villaggi Walser tra la Val Formazza e la Valle Antigorio.

Il meteo è stato strepitoso e ci ha offerto una giornata autunnale con cielo terso ed inversione termica che ci ha garantito anche temperature decisamente miti e piacevoli.


Riusciamo a viaggiare con due automobili così da lasciare le auto in due punti diversi e permetterci di compiere una piccola traversata. Lasciata una delle due auto a Premia ed una a Formazza, iniziamo il nostro percorso raggiungendo dapprima il Lago di Antillone, ma a prima vista facciamo fatica a scorgerlo perché l’acqua completamente calma rispecchia il paesaggio boscoso e crea una sorta di continuità visiva di alberi. La storia di questo piccolo e appartato specchio d’acqua è poco nota e mi piace raccontarla perché unisce una vicenda del passato ad un cambiamento delle condizioni naturali del luogo. Una sorta di messaggio del tipo: “guarda cosa ha combinato l’uomo!”.
Raggiunto Altillone veniamo accolti finalmente dal sole che inizia a scaldare la giornata, qui godiamo di un bellissimo panorama sulla cresta di confine con il Canton Ticino che si rispecchia sul placido laghetto. Facciamo una breve sosta fotografica cercando di non inzupparci i piedi sulle sue rive per poi dirigerci alla chiesa, anche perché il lago è ancora in ombra e il sole invitante ci chiama altrove!
Il percorso non è lungo ma il tratto che collega Altillone e Vova è pieno di saliscendi dentro un bel bosco, noi abbiamo le gambe già calde e qualcuno si è anche messo in maniche corte così ci rimettiamo subito in cammino per raggiungere Vova. Nel bosco non mancano gli scorci panoramici, oltre a qualche tratto verso il fondovalle. Il sentiero rimane sempre comodo, anche se le molte foglie cadute a volte lo rendono un po scivoloso.
Raggiungiamo una poderale che sale dal fondovalle, e qui ci fermiamo un poco per lasciar passare un trattorino che trasporta legna ad una velocità pari a quella di una formica stanca!! Sarà per l’enorme carico di legna?SalecchioRed 8417Dopo aver ripreso il cammino sulla ampia e comoda strada, raggiungiamo Vova con la sua enorme teleferica e qui ci concediamo un’altra piccola pausa con spiegazione inclusa! E’ ormai ora di pranzo, ma Ca’ Francoli dista solo 10 minuti di cammino, lì possiamo sederci comodi al sole per consumare il nostro pranzo frugale e per visitare il piccolo abitato e la cappellina.
Qualcuno durante il pranzo mi dice che non vuole scendere perché si sta bene al sole, faccio però notare che appena il sole cala non è più così piacevole stare in maniche corte! Quindi dopo aver riposato e chiacchierato al sole ci ricomponiamo e proseguiamo alla volta di Salecchio dove ci attende un altro splendido villaggio Walser con un altrettanto splendido panorama abbellito dalle ombre create dalla luce autunnale.
Anche la giornata sta andando a concludersi, quindi scendiamo a valle lungo l’antica strada usata dai Walser di Salecchio, per scendere nel fondovalle. Una volta arrivati recuperiamo la seconda auto a Formazza e andiamo ad acquistare dell’ottimo formaggio Bettelmatt da Christian a Cravegna che oltre a farci visitare velocemente il piccolo e grazioso paese ci fa visitare uno stupendo torchio ottimamente restaurato e conservato.
Un’altra piacevole ed allegra giornata è trascorsa e come sempre ringrazio tutti i partecipanti per la fiducia e la simpatia.

SalecchioRed 8376

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