AFFASCINATI DAL PANORAMA DEL TAOU BLANC

Una giornata stupenda su un balcone panoramico a 3438 m

TaouBlanc 7221Qual è il miglior modo per chiudere in bellezza il periodo delle ferie estive se non quello di salire su una cima dal grande panorama e ad una quota di tutto rispetto?

Domenica ci siamo “avventurati” sui comodi e straordinari sentieri del Parco Nazionale del Gran Paradiso per salire sulla cima del Taou Blanc.

In questa area del parco ci sono alcune cime escursionistiche che superano i 3000 m e regalano agli escursionisti panorami mozzafiato e la possibilità di raggiungere l’alta montagna senza particolari difficoltà tecniche.

Partiamo da Novara molto presto, per poter raggiungere i Piani del Nivolet da Ceresole Reale prima della chiusura della strada. Quando ho confermato al gruppo l’orario di ritrovo alle 6.40 a Novara la loro esclamazione fu “ah!”, chissà come mi avranno odiato in quel momento! Ma la mia rassicurazione è stata: “vedrete che non ve ne pentirete”, così da bravi escursionisti si sono presentati tutti in orario. Arriviamo in perfetto orario, precisi come un treno svizzero, ai piani del Nivolet dove ci incontriamo con altri due partecipanti e dopo una veloce colazione ci prepariamo per l’escursione.
Oggi l’assetto è da “guerra”! Poche chiacchiere e tanto camminare perché l’escursione anche se tecnicamente facile, si svolge in quota e con un discreto dislivello. Abbiamo comunque avuto il tempo per qualche brevissimo” spiegone” sulla morfologia di questo territorio.
Partiamo lentamente così ci scaldiamo e soprattutto digeriamo le brioches; nel frattempo il panorama è già di per se stupendo, dopo pochi metri di salita ecco che il Gran Paradiso fa la sua comparsa mentre dietro di noi le Levanne segnano il confine con la Savoia francese. Superiamo il primo dosso erboso e ci troviamo nella pacifica conca dei laghi Rosset e Leità dall’aspetto dolce e dalle acque placide. Un invito ad un sonnellino nel prato ascoltando i suoni dell’acqua e dell’aria. Senza lasciarci tentare dall’invito al riposo proseguiamo lungo l’evidente sentiero che, dopo qualche tratto dolce, inizia a salire più deciso regalandoci una splendida visione di insieme dei laghi appena percorsi e dei laghi Trebecchi. Per riprendere fiato un’attimo e scattare qualche foto spiego la morfologia del luogo raccontando di come i ghiacciai hanno plasmato questa piccola porzione di territorio e come ci hanno “regalato” questo bellissimo altipiano con i suoi laghi.TaouBlanc 7288
L’entusiasmo è alle stelle per tutti complice la giornata gradevole e i panorami che diventano sempre più ampi mano a mano che si sale. Anche fisicamente sono tutti in buona forma ed il passo è ottimo, difatti raggiungiamo il Colle del Leynir senza difficoltà. Tira un bel vento che ci obbliga a coprirci, dietro di noi le Levanne vengono avvolte da innocue nubi di calore ed in quel momento spero che restino li per tutto il giorno per permetterci di godere del bel panorama e di fare delle belle foto. Facciamo un veloce briefing per valutare la continuazione per la cima che prevede un breve tratto di roccette un po’ esposte. Le stesse devono poi essere affrontate anche in discesa, per il resto la salita si svolge su un sentiero di pietre e limo. A parte qualche titubanza iniziale mi sembrano tutti ben decisi almeno a provare, visto che il tratto di rocce è poco sopra il passo. Raggiunto il punto chiave dell’escursione vedo con piacere che riescono tutti a salire bene senza grosse difficoltà. Tanta emozione e preoccupazione iniziale nel vederle dal basso, ma una volta che ci si è sopra non è nulla di spaventoso. Superate le difficoltà tecniche l’entusiasmo di alcuni li porta all’euforia che fa passare quasi ogni forma di stanchezza con una voglia e determinazione a raggiungere l’ambita vetta.
Durante la salita abbiamo un breve incontro con una coppia di Gipeti, rapaci rari e da poco introdotti nel Parco del Gran Paradiso, purtroppo nessuno di noi aveva un teleobbiettivo e non siamo riusciti a fotografarli. Non importa rimane l’emozione di aver visto un animale così imponente e fiero.
TaouBlanc 7235Così un passo dietro l’altro eccoci raggiungere la cima, dove assieme alla felicità e all’euforia il panorama che si apre davanti a noi sul versante del Gran Paradiso è straordinario. Vedere la felicità nei volti delle persone è motivo di soddisfazione assieme alla bellezza delle montagne.
In cima non fa freddo, quindi ci fermiamo a mangiare il nostro pranzo frugale, tra qualche foto e qulache chiacchiera.
Purtroppo arriva anche il momento di scendere, e così procediamo spediti verso il tratto “delicato” e con calma e qualche indicazione da parte mia e di Sergio che mi ha dato una mano arriviamo tutti al passo.
Lungo la discesa ci concediamo una piccola variante di percorso per salire sopra un piccolo isolotto nel lago che raggiungiamo grazie all’acqua bassa e a qualche pietra a mo’ di ponte. Già che siamo in tema di varianti ci concediamo anche un pediluvio rinfrescante nelle acque del lago mentre Cristina, che si dedica alla meditazione da diversi anni, ci offre un momento di pratica collettiva.
Che dire dopo questa lunga giornata appagante, torniamo alla volta della pianura chiudendo degnamente il periodo classico delle ferie estive.
Bravissimi tutti per la salita, sono contento per chi per la prima volta ha raggiunto questa quota e ha affrontato percorsi più ardui del solito.

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