IL MONTE FAIE' E LA VALGRANDE

Su e giù ed intorno ad una cima panoramica e ricca di bellezze naturali e storiche.

Verso il Monte Rosa dal FaièComplice una calda giornata di sole, siamo saliti con un bel gruppetto tra cui due giovanissimi fratello e sorella, sul Monte Faiè, un balcone naturale sul Lago Maggiore, sul Monte Rosa e sul Parco Nazionale Valgrande.


Abbiamo iniziato a camminare all’ombra dei castagni introducendo la storia e riflettendo sulle motivazioni che hanno spinto a far diventare queste valli un parco nazionale: Abbiamo parlato di guerra e di abbandono rapido delle montagne in favore di una presunta vita migliore nel fondovalle e nelle pianure, dove si cercava lavoro sicuro e stabile nelle fabbriche appena sorte. Dopo qualche chiacchiera il gruppetto di oggi è scalpitante di salire in cima d’altronde, con una giornata di primavera tersa, la voglia di panorama e tantissima.

La salita al Monte Faiè è una facile escursione adatta a tutti, c’è solo un tratto piuttosto ripido nella parte finale che mette a dura prova i polpacci. Tra qualche pausa all’ombra dei faggi e qualche racconto sulla evoluzione del Lago Maggiore eccoci sulla cima ad ammirare il panorama splendido; Che soddisfazione da parte di tutti, ragazzini compresi, sia per il panorama sia per la tempistica durante la salita. Ci concediamo una lunga pausa sgranocchiando il nostro pranzo frugale. Il pranzo degli escursionisti è vario: si passa dalle semplici barrette a panini delle dimensioni pantagrueliche!!

Visto che nessuno del gruppo sembra stramazzare al suolo per la salita, complice anche il buon anticipo sulla tabella di marcia, decidiamo di proseguire con un bellissimo giro anello per scoprire altre meraviglie nascoste come alcune piccole baite e la chiesetta di Vercio che si affaccia sul Lago Maggiore e di Mergozzo. Il sentiero è largo ed evidente ma in alcuni punti costeggia dei salti rocciosi lievemente esposti e dalla vista mozzafiato. Arrivati a Vercio ci concediamo un’altra bella pausa per scattare qualche foto e riprendere fiato prima della risalita verso Ompio. Nel frattempo guardiamo il versante della montagna che abbiamo appena sceso, restando sorpresi per come il sentiero con i suoi innumerevoli tornati ci abbia facilitato la discesa.

L’ultima fatica della giornata è data da una risalita mai ripida ma costante che in poco più di 45 minuti di cammino ci riporta a Ompio e di li all’accogliente Rifugio Fantoli per una bibita fresca ed una fetta di torta rigenerante.

Complimenti a tutti i partecipanti e ai più piccoli del gruppo battezzati come i “piccoli stambecco e marmotta”. L’escursione seppur semplice ha avuto i suoi momenti di fatica amplificati dai primi caldi della primavera inoltrata.

La superba vista verso il Lago Maggiore dal Monte Faiè

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