BEIGUA, UNA CALDA ESCURSIONE PRIMAVERILE

Panorami stupendi verso il mare e verso le alpi, una natura straordinaria lungo il crinale del Beigua.

Cima Monte Argentea

Cosa chiedere di più da una escursione quando si hanno: una giornata stupenda, sole pieno, panorami, emozionanti fioriture primaverili e una allegra combriccola? A mio parere nulla!

Le previsioni meteo promettevano una giornata con temperature sopra le medie del periodo ed una buona visibilità, quindi non ci si devono far scappare queste occasioni. Il viaggio dalle pianure pavesi e novaresi per raggiungere il Monte Beigua è piuttosto tortuoso e lungo in quanto un buon tratto di strada è tutto su tipiche strade dell’appennino ligure che mettono alla prova chi soffre di mal d’auto! Ma la voglia di visitare questi luoghi straordinariamente panoramici è tanta ed il viaggio non è un peso, anzi è sempre un buon pretesto per rafforzare i rapporti di amicizia.

Una volta giunti al Rifugio Prariondo sul Monte Beigua, i nostri occhi vengono subito rapiti dal panorama incredibile davanti ai nostri occhi: Sembra letteralmente di volare sopra il mare!

Ci incamminiamo lungo il crinale del Beigua per raggiungere la cima del Monte Argentea, il sentiero ha pochissimo dislivello e la cima dell’Argentea è costituita da un piccolo promontorio che si tuffa verso il mare, da dove è possibile ammirare tutta la costa dalla Toscana al Finalese. Lungo il nostro cammino abbiamo potuto conoscere molte fioriture sia endemiche che comuni ed i prati ne erano davvero pieni: Viole Bertoloni, Orchidee di ogni tipo, Narcisi Tromboni, Denti di cane, Anemoni e tante altre specie floreali. Abbiamo ammirato i pini che abitano queste creste con le loro curiose forme protese verso il mare alla ricerca delle condizioni di vita migliori… anche le piante amano stare in luoghi belli! Non ci sono solo fioriture a rendere interessante il luogo, ma anche la complessa storia ed evoluzione geologica di questo luogo a cavallo tra le Alpi e gli Appennini Liguri. Geograficamente il Beigua è considerato in Appennino, ma geologicamente appartiene alle Alpi Liguri e Marittime che ci fanno da lontano sfondo.Sentiero del Beigua
Il gruppo è allegro e spensierato, c’è anche molta gente lungo i sentieri, arrivando al Rifugio Argentea ci ritroviamo nel bel mezzo di 50 escursioniste di Voghera che sfatano così il famoso detto popolare delle “Casalinghe di Voghera” diventando le “escursioniste di Voghera”. Chapeau per la loro iniziativa, che sia di esempio di intraprendenza per tante altre donne. Ci sono anche altre persone in giro: Massimo ci fa notare che c’è qualcuno tra la gente che deve aver ingoiato un grillo parlante per la sua voce squillante! Chissà cosa avranno pensato le volpi ed i lupi che abitano questi monti con tutti questi bipedi in giro!

Troviamo il tempo anche per una breve pennichella sotto il fresco dei pini dopo aver mangiato il nostro frugale pranzo per poi rialzarci ed incamminarci verso la cima del Monte Argentea per godere del bel panorama intorno a noi.

“Time flies”, il tempo vola! e dobbiamo purtroppo tornare sui nostri passi per rientrare alle macchine ripercorrendo il sentiero di andata ed ammirando gli scorci verso le Alpi Marittime che ci ispirano altre escursioni nelle Alpi di Nord Ovest!
Complimenti a tutti i partecipanti: Massimo, Marco, Sergio e Meret.

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