GUARDA CHE LUNA IN VAL BOGNANCO!

Una insolita notte di plenilunio per impavidi escursionisti

BognaLunaCiasRed 4447Il Sabato sera c’è chi va in discoteca, chi in birreria, chi al cinema; noi andiamo a ciaspolare al chiaro di Luna in Val Bognanco, alla volta del Rifugio Gattascosa e del Passo del Monscera!

E’ stata una bellissima serata “lunare”: pochissimo vento, temperatura invernale gradevole e un minimo di suggestive velature nel cielo. Cosa chiedere di più?


Siamo sette temerari ciaspolatori del Sabato sera armati fino ai denti con le nostre macchine fotografiche e pronti per salire al Rifugio Gattascosa per una entusiasmante escursione notturna con polentata. Arriviamo a San Bernardo con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia a causa delle leccornie di un bar di Domodossola, ma una volta “ciaspolati” partiamo per la nostra prima meta, il rifugio Gattascosa. Mentre percorriamo la traccia nel bel bosco di conifere inizia a calare il buio e le prime stelle fanno la comparsa; passa qualche decina di minuti e cala decisamente la notte, la luna deve ancora sorgere e questo ci fa gustare per la prima parte della salita una affascinante stellata. Non siamo più abituati a questo spettacolo naturale a causa dell’inquinamento luminoso delle città e come bambini restiamo estasiati da così tanta meraviglia. BognaLunaCias 4456

Oltrepassato il bosco intravediamo il rifugio ormai vicino e nel frattempo la protagonista della serata inizia a farsi vedere inizialmente rossiccia, è la luna che forse è emozionata perchè l’abbiamo notata! Purtroppo dobbiamo affrettarci, in rifugio ci stanno aspettando, quindi nessuna pausa fotografica altrimenti la polenta si raffredda!

In rifugio si sta benissimo, ci siamo messi in maniche corte perché tra la stufa, il cibo e la tanta gente fa molto caldo; Se aggiungiamo anche il buon vino del Gattascosa allora tutto sembra ancora più caldo! Ottima cena finita con un bel giro di zuccherini sotto spirito aromatizzati, quelli al peperoncino erano straordinari.

Con un cielo così piacevole però non possiamo perdere l’occasione di fotografare quindi, abbandoniamo a malincuore il confortevole Rifugio Gattascosa per andare all’aria aperta. Siamo nel cuore della notte in mezzo a montagne superbe ed il Passo del Monscera è a circa una mezz’ora scarsa di cammino. Decidiamo di raggiungerlo, anche perché da lassù è possibile ammirare in tutto il loro splendore il famoso “Trittico del Sempione”. Le cime della Weissmies 4.017 m, del Lagginhorn 4.010 m e del Fletschhorn  3.993 m sono illuminate quasi a giorno dalla luce lunare. Il nostro pensiero vaga sulla storia di questo passo che per molti secoli è stato una via di transito commerciale importante tra le città di Briga nell’attuale Svizzera e Domodossola nell’attuale Italia. Nel 1600 questa via di transito è stata valorizzata dal barone Svizzero Kaspar Jodok von Stockalper che la rese fino alla sua morte una tra le più importanti vie di comunicazione tra il Mediterraneo e l’Europa continentale.

BognaLunaCiasRed 4466Successivamente alla morte di Stockalper e l’apertura della attuale strada del Sempione nel 1.800 ha fatto perdere ogni convenienza ed utilità a questo passo, ora lasciato alla natura.

Stiamo attardando è notte fonda e siamo rimasti solo noi nella valle, non riusciamo a smettere di ammirare le cime ma abbiamo anche il viaggio di ritorno, quindi è meglio ripartire. Arriviamo alle auto felici e soddisfatti per l’esperienza trascorsa e per aver portato a casa oltre alle tante emozioni dei suggestivi scatti fotografici.

Ringrazio tutti i partecipanti: Manuela, Sara, Andrea, Massimiliano, Alberto e Francesco e in particolare voglio fare i complimenti a Sara per la forza e tenacia dimostrate nel raggiungere il passo del Monscera. Alla prossima avventura.

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