RIALE ED IL RIFUGIO MARIA LUISA

Una bella e panoramica giornata tra le dighe della Val Formazza

RifMLuisa 4365La Valle Formazza è l’ultimo avamposto italiano prima della Svizzera, la lunga appendice piemontese che si incunea fin nel cuore delle Alpi Svizzere. Nella sua testata si trova una piana, residuo di un antico lago, dove sorge il piccolo abitato Walser di Riale, questo luogo è una meta classica in qualsiasi stagione per tutti gli appassionati di escursionismo.

In inverno la meta più frequentata è il Rifugio Maria Luisa, per molti escursionisti è un traguardo, ma per gli scialpinisti è il punto di partenza per salite di grande soddisfazione.


Il nostro punto di arrivo odierno sono stati il rifugio Maria Luisa ed il Lago Kastel, una gita semplice ma da non sottovalutare in caso di forte innevamento. La salita si sviluppa lungo una strada forestale che passa sotto un ripido pendio, il quale occorre attendere che la neve sia assestata.
Partiamo da Riale sotto una leggera nevicata, il cielo è bianco ma si intravede tra le nubi sottili un timido sole e qualche spazio azzurro. Noi siamo speranzosi, le previsioni davano ampie aperture del cielo dalla metà mattina.
Ci incamminiamo inizialmente lungo la pista forestale, e come in tante strade forestali, lunghe e con pendenza costante, c’è la possibilità di “tagliare”. Così alla prima possibilità risaliamo in sicurezza il pendio di fronte a noi che ci fa risparmiare un po di noiosi tornanti. Nel frattempo le nubi si “alleggeriscono” sempre di più lasciandoci intravedere le corone di cime intorno a noi. Lungo il cammino la vista si apre verso il piccolo abitato di Riale, verso la diga di Morasco e le stupende guglie del Ghiacciaio del Ban e della Punta di Morasco. Questi piccoli abitati rurali Walser sono luoghi ricchi di storia e parlano della vita dura dei pastori. La Valle Formazza in inverno diventa il regno delle nevi, qui nevica spesso e tanto.RifMLuisa 4400Mentre saliamo ammiriamo il paesaggio restando affascinati da tutta questa abbondanza di neve che ricopre i tetti del paese. Il bianco delle nubi rende l’ambiente simile ad una cartolina in bianco e nero e noi immaginiamo come in passato fosse difficile vivere in queste condizioni. Lentamente il sole riesce a bucare le nubi e subito il paesaggio diventa meno severo regalandoci il suo lato migliore, quello più allegro e vitale. Le cime del Ghiacciaio del Ban inizano a mostrarsi, così come il Corno di Nefelgiù. Riale risplende al sole e con la chiesetta dedicata alla Madonna della Neve, sembra sorridere a noi che faticosamente saliamo verso la nostra meta.
Raggiungiamo la parte alta della strada, i “tagli” sono finiti ed ora possiamo seguirla fedelmente. La giornata diventa subito calda facendoci gustare con qualche giorno di anticipo l’aria primaverile. Qualcuno sale in maniche corte e noi sentiamo la pelle della nostre facce bruciare al sole. Sarà meglio mettere la crema, se non vogliamo scottarci così tanto da far cuocere le uova sulla fronte!
RifMLuisa 4435Entriamo finalmente in Valtoggia e l’elegante cresta del Kastelhorn ci da il benvenuto, dove riusciamo a vedere alcuni scialpinisti intenti a risalire il ripido canale nord-ovest.
Che eleganza! che bellezza! ma il rifugio? Dov’è? Quanto manca? Calma, rispondo io. Scattiamo prima qualche foto perché già dal tardo pomeriggio le nuvole torneranno, quindi approfittiamo di questo spazio di bel tempo. Il rifugio è a pochi minuti di cammino e dopo aver immortalato le nubi che giocano allegre con le cime della Val Formazza, raggiungiamo il confortevole Rifugio Maria Luisa.
Il giorno prima avevo visto su facebook un post dei rifugisti che stavano preparando le torte, ed ovviamente è venuta una irresistibile voglia di assaggiarle. Dentro, il rifugio è pieno di gente, tutti con le gambe sotto il tavolo, noi ci facciamo facilmente corrompere: Una buona Radler ed una fetta di torta sono sufficienti per ricaricarci dalla fatica della salita.
Fuori splende ancora il sole, ed è un peccato non sfruttare l’occasione per visitare il Lago Kastel e conoscere la sua triste storia riguardante il crollo della diga, ma anche per scattare ancora qualche foto approfittando del bel tempo. Dal lago riusciamo ad ammirare i morbidi pendii innevati fino al Passo San Giacomo, che pace! che bella questa valle!
Il tempo vola ed è ora di scendere a valle; le nubi, come da previsioni, tornano a chiudere lentamente il cielo così scendiamo a Riale concludendo la nostra bella e interessante giornata tra i monti sorseggiando un cappuccino al bar prima di tornare a casa.
Grazie alle persone che hanno partecipato a questa altra bella escursione.

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