ALPE DECCIA, QUANTA NEVE

Una allegra giornata invernale

DecciaRed 3704L'inverno a cavallo tra il 2014 ed il 2015 è iniziato con un autunno prolungato, facendoci godere parte di quella estate che è tanto mancata a noi escursionisti.

Dalla metà di Gennaio è finalmente arrivata la neve e il vero inverno, e che neve! In un giorno e mezzo è caduta al suolo circa un metro di neve in tutta l'Alta Ossola ad una quota media di 1500 m! Una vera e propria manna dal cielo!

Diciamo la verità, il meteo sapeva che il 18 Gennaio avevo in programma l'Alpe Deccia e quindi ha deciso di nevicare bene per quell'occasione!


Prima uscita con i fiocchi e che fiocchi! Il ritrovo ufficiale è come sempre al bar, dove non deve mancare il rito propiziatorio del caffè. Baceno è imbiancata dalla neve che qui non è abbondante ma guardando verso il Monte Cistella e le montagne di Devero si intuisce già la grande quantità caduta in quota.

Carichi del nostro caffè raggiungiamo con le auto il punto di partenza della nostra ciaspolata. Iniziamo a salire lungo la mai ripida poderale che ci condurrà fino a Deccia mentre la giornata parte con un timido sole ed una temperatura gradevole. Per nostra fortuna alcune motoslitte ci hanno spianato la strada che altrimenti sarebbe stata quasi impossibile percorrere dai 1200 m di quota in poi, anche se il loro sporadico passaggio ci ha lasciato la puzza dei loro gas di scarico.DecciaRed 3685
Gli alberi sono carichi di neve e molti di essi sono prostrati verso il suolo in una sorta di inchino verso questa precipitazione arrivata abbondante. Le piante che ne pagano di più le spese sono quelle con i rami e i tronchi piccoli come i noccioli e i piccoli arbusti. Salendo di quota iniziamo a trovare i primi faggi e soprattutto gli abeti, che in questo versante sono davvero tanti e belli. Più saliamo e più il paesaggio è simile a quello del Canada o della Lapponia; Gli abeti si sono trasformati in statue di neve che in alcuni casi assumono forme bizzarre: una donna che prega, un pappagallo, un monaco. Mentre saliamo, la nostra fantasia infantile prende piede e ci immaginiamo chissà quali forme e storie nelle nostre teste. La tanta neve scesa ha coperto ogni cosa e purtroppo di tracce animali neanche l'ombra. Non siamo riusciti a vedere quali abitanti del bosco sono passati, gli unici erano quegli strani esseri a due zampe in sella a dei bisonti di metallo!!!!
Nella mattinata le nuvole ritornano a coprire il cielo e dei piccoli fiocchi iniziano a scendere. "Umidità ragazze, umidità!" dico io, "oggi è previsto bel tempo e non dovrebbe nevicare!" aggiungo. Le ultime parole famose… passata una mezz'ora iniziano a scendere dei fiocchi enormi! Altro che umidità! Però di fronte a noi, verso la Val Formazza, spazi di sereno sono ben visibili.
Giunti a Deccia, la neve scende copiosa e noi siamo felici di questo evento perché l'abbiamo attesa per lungo tempo. Non appena inizio a spiegare qualcosa sulla neve e sulle valanghe, la neve smette di scendere: Si sarà sentita chiamata in causa e ha pensato bene di defilarsi.

Visto che il cielo sembrava volesse riapparire azzurro e brillante siamo saliti fino alle baite superiori di Deccia, dove ci siamo ingegnati a creare delle piccole panche di appoggio scavando nella neve e utilizzando dei tronchi.

DecciaRed 3624Nonostante le nubi ed il cielo velato il paesaggio intorno a noi era delizioso. Seduti a mangiucchiare il nostro pranzo, ci siamo messi ad ammirare le montagne. Di fronte a noi si stagliavano le creste che separano la Valle Antigorio dalla Valle Isorno e Agarina con le cime del Monte Larone, del Pizzo del Forno e del Pizzo Quadro, quest'ultimo a confine con la Svizzera. A Nord spicca il Monte Gorio, mentre sopra di noi svetta nella nebbia delle nubi basse il Corno Cistella.

La giornata scorre calma e tranquilla, ma a star fermi si inizia a sentir freddo. Scendiamo quindi verso valle mentre il cielo inizia a liberarsi dalle nubi; qualcuno di noi affronta una bella discesa sui pendii ancora immacolati, ma la troppa neve rende faticosa la discesa, meglio quindi riprendere la tracia di salita. Arriviamo alla macchina appagati dalla bella giornata trascorsa assieme ma non torniamo a casa senza prima berci qualcosa di caldo nella bella Baceno.

Ringrazio come sempre i partecipanti di questa bella gita: Alessandra, Cristina, Barbara, Emanuela e Christian.

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