BECCA TORCHE' LA DAMA SELVAGGIA

Una vista a 360° dalle Dame di Challand su tutta la Valle d’Aosta e una zona selvaggia d’antan

Torche-0595Anche le valli più turistiche possono offrire piccole zone ancora selvagge, dove il normale flusso turistico ed escursionistico non ci vanno. I motivi? Non ci sono punti di appoggio, i sentieri sono poco evidenti e soprattutto, occorre fare molto dislivello per raggiungere le cime.


Personalmente sono contento che ci siano zone ancora poco colonizzate dall’uomo, dove ci si può immergere nella natura e godere ancora del sapore vero della montagna. Il Vallone di San Grato nella bassa Valle di Gressoney, meglio definita come Valle del Lys, è un luogo ricco di piccoli alpeggi. Qui è ancora molto forte la pastorizia e percorrendo il sentiero che lo risale, ci si rende subito conto di quanta ricchezza di pascolo ci sia in questo piccolo angolo alpino.

Una volta lasciato alle spalle l’asfalto si entra in un mondo di baite silenziose e campanacci, mentre nella memoria delle persone più anziane c’è ancora il rumore assordante di un aereo militare britannico che in tempo di guerra si è schiantato tra queste montagne.

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Raggiunto l’Alpe di Munes ecco aprirsi il panorama, di fronte a noi appare il Colle Dondeuil mentre alla nostra destra un po’ più defilata la cima della Becca Torchè. Siamo quasi a metà percorso, ma la strada è ancora lunga e ripida. Da ora in poi la salita non mollerà mai il colpo! Si raggiunge l’ultimo alpeggio il più alto di questo vallone e poi si sale verso la zona detritica tra le due Dame di Challand. Il sentiero si fa labile e spesso si perde di vista, ma il percorso è intuitivo e dopo varie ginocchiate sui denti per la pendenza del percorso, eccoci sulla cresta sommitale. Da qui si inizia ad assaporare il panorama grandioso che ci attende dopo aver risalito la ripida cresta. Così è! Ecco apparire in tutta la sua spettacolarità la sfilata di cime che dal Gran Paradiso al Monte Rosa passando per il Monte Bianco ci fanno sgranare gli occhi pieni di soddisfazione. E’ una sensazione bellissima essere a 3000 m isolati da tutti e da tutto, qui non ci sono strade, funivie, rifugi. Non c’è nulla a parte la natura, le montagne e le nostre emozioni. Questa è una cima che si sale senza difficoltà particolari, occorre solo camminare per tante ore, ma l’emozione è garantita.

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