IL GRANDE TREKKING TRA LE ALPI MARITTIME ED IL MERCANTOUR

A spasso tra le grandi montagne dell'Argentera e del Gelas, tra laghi alpini, rifugi, ghiacciai e sullo sfondo il mare della Costa Azzurra.

MarMercReQue-9582Ogni estate c'è sempre il dilemma: mare o montagna? Per un amante della montagna la risposta è scontata, ma anche chi ama la montagna non è detto che non ami anche il mare. Molti forse ignorano che la catena alpina si tuffa letteralmente nel mare mediterraneo tra le coste italiane e francesi terminando alle famose falesie dei Balzi Rossi. Questi ultimi sono un tesoro di grotte e testimonianze umane risalenti al Paleolitico.


C'è dunque una bella fetta di Alpi che si affacciano al mare dove i contrasti e le differenze di ambienti, panorami e lingue sono diversi a seconda del versante. Le Alpi Marittime sono collocate in un territorio di confine sia politico che naturale. Sul versante Italiano troviamo montagne rocciose composte da gneiss e granito con pareti vertiginose da far gola agli amanti dell'arrampicata. Valloni selvaggi e detritici di elevato fascino, come il passo del Prefouns con il suo bellissimo anfiteatro austero e nello stesso tempo idilliaco. Su questo versante non mancano i laghi alpini quasi tutti di origine glaciale con colori intensi, mentre sulle cime più elevate esposte a nord si trovano ancora piccoli ghiacciai come quello del Monte Gelas denominato il Monte Bianco delle marittime. Non parliamo poi dei rifugi che qui conservano ancora quel fascino di vera montagna, ma dove la cucina pur restando rustica è di ottima qualità.

Sul versante francese, i panorami e gli ambienti cambiano, le stesse montagne che da un lato mostrano il loro lato severo, qui diventano più docili, con boschi di larici, e pino cembro e faggi alle quote più basse. Poi volgendo lo sguardo verso il mare si iniziano ad intravedere le prealpi con la loro vegetazione più mediterranea. Salendo ai colli più alti è possibile scorgere in lontananza il mare. Anche su questo versante non mancano i rifugi alcuni molto accoglienti e in zone di grande bellezza. Siamo anche qui in un parco quello del Mercantour.

Il Parco naturale delle Alpi Marittime ed il Parc National du Mercantour hanno stretto diverse collaborazioni transfrontaliere tanto che l'ambizione sarà quella di creare un vero e proprio parco naturale europeo. Un traguardo che lo auguro a queste bellissime montagne.

Tanti sono i trekking che si possono fare in questa vasta area, i migliori sono i percorsi ad anello che includono i due versanti italo-francesi.

COSA HO PROVATO PER VOI!
Tra le estati del 2012 e del 2014 ho percorso questo bellissimo giro spezzandolo in due parti. Fare l’itinerario completo occorrono 10 giorni ed è un trekking di grande soddisfazione adatto a dei discreti camminatori che permette di ammirare e percorrere le aree più interessanti dei due parchi. E’ un percorso che può essere cambiato e adattato a seconda delle esigenze di tempo ed impegno fisico pur visitando le varie aree e che sarò ben felice di accompagnare e soprattutto raccontare a chi mi vorrà seguire.

LE TAPPE DEL GRANDE TOUR MARITTIME - MERCANTOUR

Lago della Rovina - Rifugio Genova: La partenza del trekking avviene da questo piccolo lago creato da una frana e poi utilizzato per scopi idroelettrici. La salita al rifugio è molto breve e consente di non dover affrontare un viaggio al mattino presto per chi arriva da lontano.

Rifugio Genova - Rifugio Remondino: Tappa piuttosto tecnica e faticosa, con passaggi su pietraie, nevai, canalini detrici e roccette elementari. Nulla di alpinistico, ma occorrono buone gambe e passo sicuro. Gli ambienti sono di grande soddisfazione in quanto si raggiunge il punto più alto di tutto il trekking, il passo dei detriti a 3.100 m poco sotto (100 m) la vetta dell’Argentera.

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Rifugio Remondino - Rifugio Questa: Percorso lungo con diversi sali scendi, ma di gran respiro dove la vista dei laghi di Fremamorta sono uno spettacolo della natura.

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Rifugio Questa - Boreon (F): Si entra in Francia, passando per uno dei passi più belli e scenografici del trekking dove si possono gustare le guglie severe tipiche della zona dell’Argentera per poi scoprire che il loro versante opposto è fatto di pendii più morbidi, verdi e ricchi di acqua. Percorso di media lunghezza e con un dislivello importante in discesa, ma permette di percorrere ambienti diversi e di grande interesse naturalistico.

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Boreon (F) - Refuge de Nice: La costante del trekking sono i dislivelli e le distanze ed anche questa tappa si farà sentire, ma i paesaggi che si incontrano sono davvero unici ed interessanti.

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Refuge de Nice - Refuge des Merveilles: Tappa breve, ma molto interessante per le incisioni rupestri che si trovano della bella Valle delle Meraviglie.

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Refuge des Merveilles - Refuge de Valmasque: Si ripercorre il vallone delle meraviglie, ma poi una volta raggiunto il passo si scende verso la Valmasque.

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Refuge de Valmasque - Rifugio Pagarì (I): bella traversata, con varie possibilità di percorsi, da quello più tecnico con salita al Monte Clapier a quello più lungo ma privo di difficoltà se non quella di avere gambe.

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Rifugio Pagarì – Rifugio Soria Ellena: Stupenda traversata in ambiente severo, dopo il mediterraneo passiamo ai piedi del Monte Bianco delle Marittime. Percorso con tratti esposti e attraversamenti di nevai.

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Rifugio Soria Ellena – Lago della Rovina: Bel percorso non molto lungo e faticoso che ci riporta al punto di partenza che sarà anche il punto di fine percorso.

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ACLUNI DATI SUL PERCORSO:
Ore di cammino giornaliere: 6 – 8 h
Dislivello medio giornaliero: 1.000 m
Difficoltà percorsi: EE
Quota massima: 3.100 m 

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