TRAVERSATA VEGLIA DEVERO CON BRIO

Una cavalcata tra gli alpeggi lussurreggianti del Devero e del Veglia e le stupende montagne Ossolane.

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La traversata dei due grandi alpeggi Ossolani, L'Alpe Devero e l'Alpe Veglia, con i loro immensi pascoli, le stupende cime che fanno da contorno ad un paesaggio naturale di grande pregio è un percorso di grande soddisfazione. Una traversata escursionistica a misura giusta, non troppo lunga e nemmeno troppo corta, con un dislivello positivo di circa 900 m da fare in una giornata, con il raggiungimento di ben due passi e percorrendo valli stupende ricche di praterie.


Il tempo previsto per il fine settimana non era dei migliori, ma nemmeno di quelli che ti tolgono la voglia di aprire la finestra di casa. Dopo vari studi delle carte meteo e di alternative possibili per non mandare all'aria il fine settimana, decido di compiere la traversata il Sabato considerata la giornata migliore e di fare una breve escursione la Domenica al Veglia.
Il ritrovo è a Gravellona Toce di primo mattino con i partecipanti, per poter poi dirigerci diretti all'Alpe Devero. Per questo giro siamo in quattro persone: io, la guida! con tre brave e simpatiche donne. Comincia a piacermi questa partecipazione femminile!!

Via che si va lungo la statale del Sempione, una buona colazione al Bar a Baceno è sempre d'obbligo e poi su fino al Devero, dove lasciamo la macchina. La mattinata si presenta con un bel cielo azzurro e l'aria frizzantina, nonostante qualche cumulo già presente nei dintorni. Partiamo allegri e con ottimismo. Il cielo azzurro ed il sole danno sempre ottimismo nella vita! Consapevole che questo non sarebbe durato tanto, ho cercato di salire con passo lento, ma senza fare troppe soste. L'obbiettivo era quello di oltrepassare il Passo di Valtendra prima che giungesse la pioggia o peggio i temporali pomeridiani.DeveroVeglia-9464
Arriviamo al passo di Valtendra per l'una, giusto per una piccola pausa pranzo prima di scendere verso il Veglia. Ma la nuvola degli impiegati e dei poveri lavoratori si posiziona sopra le nostre teste. E' bastato il primo morso al mio buon panino Made in Esselunga che inizia a piovere! E' destino, ma almeno siamo già arrivati al punto culminante della giornata, ora si deve solo scendere. Ci attrezziamo per la pioggia, riponiamo il nostro pranzo nello zaino ed iniziamo lentamente a scendere. La pioggia non è forte ed è sopportabile inoltre non si vedono nubi temporalesche, quando si è ben riparati e con la giusta attrezzatura è quasi piacevole. Ma è meglio non farlo sapere al meteo pazzo di questa estate, potrebbe prenderci più gusto di quello che se ne è già preso fino ad ora!

Il Larice è sempre provvidenziale, fantastica pianta delle alte quote ci offre il riparo dalla pioggerellina e ci permette di fare una pausa decente per mangiare il panino iniziato al passo. Nel frattempo incrociamo un gruppetto di persone che stanno compiendo la traversata, e subito parte la mia battuta: " ahh bene, non siamo gli unici matti ad essere in giro oggi" ma non sapendo che erano svizzeri, mi guardano con un grosso punto di domanda che aleggia sulle loro teste, anzi ombrelli! Riformulo la battuta in modalità English!! e loro sorridono, hanno forse compreso!

La discesa è ora più rilassata e spensierata e come per magia ecco cessare la pioggia e tornare il sole, che illumina i nostri sorrisi e speranze. Il gioco di nubi e sole sopra di noi crea zone di luce e ombre bellissime sulle montagne, rendendo il paesaggio ancor più meraviglioso di quello che è già.

Felici e con un po' di ovvia stanchezza entriamo finalmente in rifugio, dove ci rilassiamo e ci concediamo una buona merenda. Un elogio è d'obbligo al bel Rifugio Arona che conserva ancora quel sapore vero di rifugio, con buona cucina casareccia, accoglienza familiare e bravissime persone.

DeveroVeglia-9484Il mattino seguente il risveglio è con un cielo semi azzurro, alcuni nuvoloni dalla Svizzera cercano di scavalcare le montagne accompagnate da un bel venticello teso. La giornata è comunque buona e per la mattinata ci concede il tempo di fare una bella escursione nei dintorni dell'Alpe Veglia, visitando gli alpeggi superiori di Aurona per poi proseguire verso la piana e di li alle marmitte dei giganti con la loro storia di ghiacci e acque che li hanno create.
Nella discesa, come da previsione arriva la pioggia ma arriva anche l'atteso momento dell'acquisto del formaggio d'alpeggio. Il buon formaggio fatto con il latte delle mucche del Veglia che abbiamo incrociato e visto più volte mangiare serene le buonissime erbe di questi luoghi ricchi di varietà floreale.
La giornata si conclude a San Domenico, baciati dal sole e con il ritorno del cielo azzurro.
I miei complimenti vanno alle partecipanti di questo splendido trekking che hanno ben tollerato il meteo pazzo che in fondo ci ha regalato bei momenti ed il sottoscritto che spero abbia fatto altrettanto. Brava Annarita che ha percorso tutto il trekking con il sorriso sulle labbra, avessi io la sua calma e serenità interiore!! Brava Carla che nonostante il suo lungo periodo di stop da ogni attività in montagna ha mantenuto un buon passo e ci ha rallegrato con la sua simpatia. Brava Manuela per avermi spalleggiato in questa bellissima escursione. In ultimo ma non perché è da meno, un ringraziamento al compagno di Carla per averci recuperati a San Domenico e riportati a Devero, lo abbiamo battezzato come l'Ambrogio della giornata!

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