MONTE CERANO E POGGIO CROCE

Due cime un panorama straordinario

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Ci sono cime eleganti, cime ardite e cime superpanoramiche. Il Monte Cerano ed il Poggio Croce sono due cime che offrono un bellissimo panorama sulla bassa Ossola e i due Laghi Maggiore e Orta. Ma c’è di più salire su queste due cime oltre che godere dei bei panorami, si può comprendere il genio militare del Generale Cadorna. Il generale Luigi Cadorna fù l’ideatore e promotore della linea difensiva chiamata Frontiera Nord o più comunemente conosciuta come Linea Cadorna, che attraversa le alpi italiane dal Sempione alla Valtellina. Un’opera militare mai utilizzata, in quanto l’attacco dei nemici provenienti dalla neutrale Svizzera non avvenne mai.

Per salire su queste cime si parte normalmente dall’Alpe Quaggione un piccolo alpe dal bel panorama sopra Omegna. La via che sale da questo alpe è la più breve per la cima, anche se in alcuni punti il sentiero è molto ripido, ma ci sono altre alternative con più dislivello partendo da Casale Corte Cerro o addirittura da Ornavasso. Il percorso è quasi tutto su cresta erbosa eccezion fatta per il primo tratto che passa in un bosco rado di faggi. Durante la salita il colpo d’occhio sulla Valle Strona è davvero incredibile, si ha la percezione del lato “selvaggio” di questa valle. Ci troviamo in quella fascia di montagne considerate ancora prealpi, ma l’aspetto soprattutto nell’alta valle è quello prettamente alpino.

La prima cima che incontriamo è il Monte Cerano da dove finalmente il panorama spazia sui due grandi laghi, sotto i nostri piedi corrono le ripide praterie che scendono verso la Valle Strona da un lato e verso Casale Corte Cerro dall’altro. L’ambiente di queste alture è bucolico e qua e la si sente il tintinnio dei campanacci al collo delle capre che pascolano felici nelle praterie sottostanti. Buon segno,

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 significa che da queste parti si troverà del buon formaggio di capra! In questa stagione, la primavera inoltrata, le alture del Cerano e del Poggio Croce richiamano le highland scozzesi fatte di montagne dalle estese praterie.

Non ci fermiamo qui, perché poco più avanti c’è un’altra cima, leggermente più alta e soprattutto più isolata che ci permetterà di avere un panorama più ampio. Scendiamo di poche decine di metri dalla cima del Cerano per risalire con un piccolo strappo la cima del Poggio Croce, dove si trova un piccolo altarino. Qui il panorama è più “completo” anche se non è cambiato dalla cima sottostante, si ha però una visione completa del restante percorso se si vuole salire la cima del Monte Massone, vero punto di osservazione della Linea Cadorna. Purtroppo per salire al Monte Massone occorre camminare per altre 2 ore ed inoltre lungo il percorso c’è ancora molta neve, che in questo periodo è in stile granita sotto il sole, che cancella ogni idea di salire fin lassù.

La giornata è ventosa ma abbastanza calda, sono quelle giornate in cui se ti copri fa caldo e se ti scopri ti prendi un accidenti. In giro ci sono pochissime persone, questa è una zona poco frequentata e si apprezza di più il senso di pace che le montagne offrono.

Con calma e attenzione scendiamo alla volta dell’Alpe Quaggione, in alcuni tratti il sentiero oltre ad essere ripido è scivoloso a causa dell’erba secca che ricopre il sentiero. Non può mancare la birra finale per reintegrare i Sali minerali persi, prima di tornare a casa!

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