STOCKALPERWEG E LA VIA DEL MONSCERA

Il versante italiano del sentiero Stockalper

Monteosoolano

Quando sentiamo parlare di Stockalper e del suo sentiero, siamo soliti pensare al Passo del Sempione, alla cittadina di Briga e ai bellissimi e soleggiati panorami del Vallese. Tutti sappiamo però che questo bellissimo itinerario storico-naturalistico in origine era una delle vie di transito che partivano da Domodossola e arrivavano a Briga (o viceversa).

La via autentica di Stockalper passava dalla Val Divedro, ma oggi parte del tracciato è scomparso a favore di strade e ferrovie ed è stato quindi utilizzato un secondo tracciato, sempre utilizzato in passato, che passa lungo la Zwishbergental e dal Passo del Monscera.

Dal punto di vista escursionistico, sono pochi invece le persone che conoscono o frequentano la parte italiana da Domodossola a Bognanco, meglio conosciuta come Via del Monscera. La parte di percorso fino a Monteossolano fa parte anche della "Via dei torchi e mulini". I motivi sono diversi, ma posso immaginare sia dato, dalla quota di partenza molto bassa (a noi italiani soprattutto, piace stare in alto!), dal fatto che per arrivare a Briga occorrano più giorni o forse perché molti lo ritengono meno interessante di altri percorsi più in quota. Qualunque siano le motivazioni, mi piace dare un contributo a questa parte di percorso che fatto soprattutto nelle mezze stagioni sa regalare grandi emozioni, non è infrequente avere incontri con animali selvatici, ammirare la fioritura in primavera o i caldi colori autunnali. Ma è anche un itinerario di grande soddisfazione se percorso integralmente, con la consapevolezza della sua storia e del suo patrimonio naturalistico (Domodossola-Briga) nel periodo estivo.

Chi era Stockalper? Kaspar Jodok von Stockalper era un ricco barone svizzero, mercante e notaio. Fu un "genio" del commercio fin dalla giovane età e fin da subito intuì le grandi potenzialità del valico del Sempione come punto di comunicazione tra il nord Europa e il mediterraneo. Grazie alle sue doti comunicative, parlava correttamente ben 5 lingue, riuscì in poco tempo a trasformare il Sempione in un valico commerciale di grande importanza. Fece ricostruire l'antica strada romana che da Briga portava a Domodossola, la ora conosciuta Stockalperweg, finanziò parte della realizzazione del Sacro Monte del Calvario, fece costruire una bellissima torre a Gondo e un ospizio nei pressi dal passo del Sempione.OrridoSanRocco

La stockalperweg era quindi un percorso nevralgico per il transito delle merci; qui arrivava il sale, l'oro del medioevo, che dal golfo ligure attraversava gli appennini passando per altrettanti centri importanti come Torriglia e Varzi per poi giungere sui grandi passi alpini tra cui appunto il valico del Sempione. Percorrere la Val Bognanco lungo l'antico sentiero del Monscera è un bellissimo viaggio attraverso le fatiche, il lavoro e la storia di chi ha vissuto questa valle. Ancora oggi sono ben visibili i terrazzamenti dove si cercava di coltivare quel poco che serviva a vivere, con le molte difficoltà che la montagna ha sempre riservato ai suoi abitanti; le coltivazioni come segale e vite erano quelle più comuni. Altro pregio di questo percorso sono i numerosi torchi presenti lungo il percorso. I più famosi, meglio conservati e a quanto pare ancora utilizzati sono quelli situati nei piccoli paesi di Pianezza e Monteossolano, quest'ultimo uno splendido villaggio un tempo comune ed ora frazione di Domodossola.

SanRoccoSono anche molte le piccole cappelle votive chiamate anche “pose”, perché vicino c’era un piccolo muretto dove il viandante si scaricava del peso e trovava il tempo per recitare una preghiera e nello stesso tempo riposare dalle fatiche dei lunghi viaggi. SanRoccoPoco dopo Monteossolano si trova la bella chiesetta di San Rocco, il santo protettore degli appestati. Si affaccia sulla Val Bognanco con un bel panorama sulla sua testata da un lato, mentre dal lato opposto si affaccia in un bel bosco che precipita poi in un bellissimo orrido scavato dal Rio Dagliano. Sopra questo rio ed orrido vi è un caratteristico ponte in pietra. Una volta superato il ponte si risale decisi per giungere poi a Ca Monsignore, dove negli anni ’30 viveva una comunità di fede protestante. Da qui infine si scende verso i nuclei di Bognanco con le sue meravigliose terme. Il paesaggio e la natura che si incontrano lungo il cammino sono quelli tipici della bassa valle, dove i boschi di latifoglie sono i protagonisti. In primavera regalano stupende fioriture mentre lo sfondo dell'alta valle ancora innevata regala bellissime immagini e contrasti. Alla chiesetta di San Rocco si possono ammirare già i primi larici nonostante la medio-bassa quota. Notevole invece è il colpo d’occhio che si ha da Monteossolano.

Data la scarsa frequentazione di questi sentieri, è molto probabile incontrare molta fauna, come caprioli, cinghiali e scoiattoli mentre si è accompagnati dal ritmo incessante del picchio che con energia scava i tronchi degli alberi, restando sempre anonimo alla nostra vista. Luoghi da visitare, da percorrere e da ricordare, luoghi che possono anche rinascere grazie al ripristino degli gli antichi mestieri, della coltivazione della vite e altre attività che darebbero nuova vita a queste magnifiche valli appartate.

14 03 CisoreBognanco

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