UNA GIORNATA IN ALTA QUOTA SUL MONTE CISTELLA

Tre irriducibili alla ricerca della bellezza e della natura

Cistella 3303La due giorni al Monte Cistella è saltata a causa di poche iscrizioni, può capitare che un trekking non parta. Però occorre sempre recuperare il recuperabile e visto che c’erano alcune persone interessate a salirci anche in giornata perché non farla!? le previsioni sono un po’ incerte ma è possibile salire questa cima con l’aiuto della seggiovia che, anche se sono abbastanza avverso all’abbondare di queste macchine “infernali”, oggi ci riduce di oltre la metà il dislivello portandoci sul “dunque” della salita.

All’arrivo a San Domenico il cielo è blu, il morale alto e le speranze pure! Quindi partiamo con un bel cielo e qualche nuvoletta che denota la variabilità meteorologica.

Il terreno si fa subito per duri

Cistella 3305

Ma i duri giocano forte ed ecco che in poco meno di un’ora vediamo apparire la nostra meta in lontananza con qualche innocua nube che la accarezza leggermente. Le previsioni parlano di qualche sporadico acquazzone dal pomeriggio e noi ci fidiamo dei nostri meteorologi. In ogni caso tengo sempre d’occhio l’evoluzione delle nubi e mi tengo pronto a fare il dietro front nel caso si arrabbiano di più del dovuto.

Cistella 3317

C’è poca gente in giro, qualcuno sale al vicino Pizzo Diei altri fanno il nostro stesso percorso ma pare non sappiano bene dove andare. Mentre camminiamo restiamo affascinati dalla piana con il suo aspetto lunare tra le cime del Cistella e del Diei: tante rocce che sembrano piccole tegole, giochi di neve con piccole pozze d’acqua e tanti fiori tipici del piano nivale. Ci accingiamo anche a studiarne qualcuno anche perché il sottoscritto ammette di essere un po’ a digiuno sui fiori tipici di questi ambienti, quindi è anche una buona occasione per imparare qualcosa di nuovo.
Arriviamo al bivacco Leoni e da qui alla cima ci separa la fascia rocciosa attrezzata con catene che con qualche mio piccolo consiglio sulla progressione viene superata brillantemente da tutti. In cima la nuvola fantozziana ci copre parte del panorama, ma ogni tanto il diradarsi delle nubi ci permette di vedere tutta la piana del Devero, il lago di Agaro e qualche 4000 del vallese.

Cistella 3366

Sulla cima l’inaspettato incontro con un gruppo di Pernici Bianche ci delizia di parte del panorama mancato. Sono momenti rari e tutti ci mettiamo a scattare foto a ricordo di questo bellissimo incontro.

Cistella 3352

Facciamo ritorno al bivacco per mangiare qualcosa mentre verso nord le nubi si dispongono in assetto da guerra anche se per ora restano sempre piuttosto lontane e innocenti. Quindi meglio iniziare a tornare verso la seggiovia così da non sfidare troppo questa giornata che è rimasta fino ad ora discreta e piacevole.

Pianin pianino scendiamo facendo fotografie ai fiori che incontriamo e ci mettiamo pure a fantasticare immaginando a quali animali potrebbero assomigliare le rocce che vediamo sopra di noi. Una delle quali per qualcuno di noi ha le parvenze di uno scimpanzè un po' sfigurato, ma si sa che l'immaginazione non ha limiti ed è meglio essere fantasiosi che troppo seri. Tra qualche battuta e risata arriviamo allegramente alla seggiovia pregustando la birra di fine escursione per brindare e ringraziare ancora la nostra amica montagna per averci fatto vivere una bella giornata in sua compagnia.

GUARDA IL FOTOALBUM COMPLETO SU GOOGLE+

e-max.it: your social media marketing partner

Associato a:

 

GeaVcoLogo 80