TETE DE COU MEGLIO DI UN GIARDINO BOTANICO

Escursione alla panoramica cima valdostana tra fioriture e allegria

TeteCouRed 1971A volte i cambi programma improvvisi non sono fortunati, ma altri invece hanno un risvolto decisamente positivo. Questa domenica invece di andare in appennino con meteo incerto ho deciso di cambiare meta per andare dove il "solleone" era garantito.

Così è stato! sole pieno tutto il giorno, cielo limpido e terso ed un panorama da urlo! Con una giornata così dove si può andare se non su una cima ampia e che ben si presta ad accogliere il nostro caldo satellite!

Siamo andati alla volta della Valle d'Aosta e per dribblare i costi autostradali elevati abbiamo fatto un po' più di statale senza però impegarci troppo tempo a salire. Fare la guida escursionistica di pianura prevede anche lo studio accurato degli avvicinamenti automobilistici per contenere il "furto autostradale".

Questa domenica abbiamo avuto anche la seconda "guida" che si è rivelata utile per accontentare in un colpo solo sia il divoratore di dislivello e sia chi non voleva camminare tanto, ma si sa che con me si finisce poi per camminare un tantino in più.TeteCouRed 2034

Prima di arrivare alla partenza dell'escursione affamati come lupi ci fiondiamo al bar per il nostro rancio del mattino senza accorgerci che la pasticceria vicina stava aprendo, ma non importa quando i lupi hanno fame non vanno molto per il raffinato. Sazi della colazione riprendiamo il nostro viaggio verso una località nascosta e invisibile dal fondovalle. Albard de Bard è un piccolo mondo nel mondo, un regno nascosto sormontato da pareti rocciose e boschi che lo rendono affascinante e solitario. Solitario non troppo perchè all'arrivo il piccolo parcheggio era già quasi pieno di macchine.

Lasciata l'auto in posizione panoramica, d'altronde anche lei ha diritto a godersi la bella giornata, ci incamminiamo nel bosco misto di castagni e altre quercifere. La giornata è gradevole e la salita procede ad un buon ritmo. Lungo il sentiero troviamo diversi esemplari di Lampascione (Leopoldia comosa) e l'istinto simile a quello di un lupo famelico vegetariano, mi spinge a raccontare i modi per conservarlo e consumarlo, ma per fortuna prevale l'istinto della guida naturalistica e non permetto a nessuno la raccolta di questi bellissimi fiori.

Tra la numerazione dei sentieri e la mappa c'è una piccola difformità che mi porta a percorrere un sentiero più ripido ma che nello stesso tempo ci fa risparmiare strada. Usciamo finalmente dalla vegetazione ed il panorama è stupendo, sotto i nostri piedi il forte di Bard si mostra elegantemente, mentre poco sopra le nostre teste appare il piccolo abitato di Verale. Qui avviene la divisione del micro gruppo di oggi, i mangiatori di dislivello partono per la loro prestazione atletica salendo alla Croix Curma mentre i fotografi e contemplatori di bellezza salgono alla cima più bassa della Tete de Cou.

Raggiunto il piccolo colle siamo tra antichi baraccamenti napoleonici e una distesa floreale da fare invidia ai giardini vaticani! Visto che siamo in largo anticipo sulla tabella di marcia ci facciamo travolgere dalle passioni fotografiche. Il prato sommitale della cima è una composizione perfetta di genziane, orchidee, anemoni, primule e polmonaria che uniti al panorama superbo ci hanno completamente affascinati. 

Nel frattempo l'altra metà del gruppetto è già in cima e mentre aspettiamo che scendono ci mettiamo a pranzare ammirando il paesaggio. Guardando le cime la mente viaggia verso l'imminente estate e non vediamo l'ora di raggiungere quote più alte.

Il tempo passa veloce ed è ora di ridiscendere a valle e di salutare la bella giornata con una bevuta in compagnia prima di riprendere il viaggio verso casa.

TeteCouRed 2013

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