ESCURSIONE IN VAL VERTOVA

Facile trekking tra acque, gole e fenomeni carsici in bassa Val Seriana

VertovaRed 1858La primavera è una stagione dal carattere imprevedibile: un giorno piove, un altro fa freddo ed un altro ancora fa caldo con una giornata stupenda. Questa domenica appena trascorsa la situazione meteorologica era nel limbo tra il bel tempo ed il brutto tempo con la parte ovest delle alpi nel lato più nuvoloso e ad alto rischio pioggia mentre il comparto centrale ed orientale più soleggiato. Così penso ad un veloce cambio di programma e ripiego in bassa Val Seriana per percorrere il boscoso e affascinante fondovalle della Val Vertova.

Il ritrovo con il gruppo è a Vigevano e a Milano ed in un batter d’occhio eccoci a Vertova dove ci fermiamo al bar per la pausa colazione. Il bar è stato approvato all’unanimità dal gruppo come luogo prediletto delle escursioni in zona per le brioches e non solo!

La giornata è gradevolmente tiepida e già dopo i primi passi sulla mulattiera ci togliamo le giacche, mentre iniziamo ad ammirare il bellissimo corso d’acqua limpido e pulito. Da cosa si capisce? Oltre alla limpidezza delle acque, lo si vede anche dalla presenza di numerosi insetti ed invertebrati acquatici, preziosi indicatori di acque sane. Per qualche tratto del nostro cammino siamo attratti dalla presenza dei merli acquaioli che sentono anche loro la primavera e volano con piccoli balzi e tuffi sulle acque del torrente Vertova.

La valle in questa giornata primaverile è percorsa da diverse persone accompagnate da altrettanti quadrupedi che sbucano da ogni angolo! Abbiamo trovato anche chi pretendeva di farsi portare dal proprio cagnolino in braccio per faticare meno! Noi escursionisti puri invece camminiamo con le nostre gambe e non ci facciamo tentare dai passaggi degli sconosciuti!

Il fondovalle è piuttosto lungo, sono circa 4 Km con poca pendenza e qualche strappo che ci porta a fare poco dislivello ma con un po’ di fatica. La meta oggi è: “arriviamo dove arriviamo”, perché per mantenere le difficoltà e il dislivello della gita ordinaria non c’era la pretesa di arrivare fino al bivacco.VertovaRed 1883

Le gole diventano più interessanti una volta che la comoda mulattiera si trasforma in facile sentiero. Qualche piccola salita ci porta alle gole superiori dove l’acqua per un “mistero carsico” sparisce per poi “miracolosamente” riapparire più sopra! Niente misticismo: si tratta solo della differenza di suoli e rocce composti principalmente da materiale calcareo di diversa origine e dimensione che in alcuni punti sono impermeabili costringendo l'acqua a uscire in superficie.

Raggiunto il culmine delle gole iniziamo a risalire la testata della valle ma gli alpeggi sono ancora piuttosto lontani ed una volta raggiunto un bello slargo nel bosco ci fermiamo per il pranzo.

La discesa la facciamo dallo stesso percorso tra fotografie, risate e qualche osservazione floreale. Il panorama è poco oggi perchè siamo rimasti molto nel bosco ma in compenso oggi abbiamo visto: Il Merlo acquaiolo, qualcuno ha avvistato una presunta faina e sul finire una piccolissima Natrice dal collare che banchettava in una piccola pozza d’acqua piena di girini e larve di tricotteri.

Il finale con birra e fette di torta è stata al vicino circolo, con qualche numero da “circo” da parte di un arzillo “cameriere”, ma va bene così … o forse no … l’importante è sempre la buona compagnia.

Grazie e complimenti a tutti i partecipanti.

VertovaRed 1889

GUARDA IL FOTOALBUM COMPLETO SU GOOGLE+

e-max.it: your social media marketing partner

Associato a:

 

GeaVcoLogo 80