PASQUETTA NEI BOSCHI DEL TICINO

Dalla città al bosco del Parco del Ticino.

MoraBassa 0807Il mio meteorologo di fiducia mi ha comunicato che il tempo a Pasquetta sarebbe stato nuvoloso con un po’ di umidità al primo mattino e poi asciutto e con possibilità di qualche occhiata di sole al pomeriggio. Lui difficilmente sbaglia è così l’escursione nel Parco del Ticino è confermata, ma l'avrei confermata anche se fosse stata una giornata con qualche goccia di pioggia in più perché una alternativa ce l’ho sempre pronta.

Al mattino trovo qualche messaggio di defezione, chi con l’influenza e chi spaventato dalle nubi. Per fortuna il grosso delle persone si è fidato del mio meteorologo e sono stati ligi al loro impegno. Oggi abbiamo anche una piccola escursionista che si dimostrerà una ottima camminatrice. Al momento del ritrovo scendeva qualche gocciolina isolata di pioggia che si è subito esaurita lasciando spazio ad un tempo incerto ma asciutto.

Parcheggiamo le auto nei pressi del cimitero e scendendo dalle macchine veniamo accolti dalla messa diffusa dagli altoparlanti del cimitero: “Mah speriamo porti bene alla giornata, magari qualche santo guarda giù”. Dopo la benedizione divina ci incamminiamo verso il naviglio sforzesco dove iniziamo ad ammirare l’opera dell’uomo che ha sapientemente sfruttato le abbondanti acque del fiume Ticino per avere una riserva idrica per l’irrigazione dei campi e in tempi moderni, per alimentare la centrale idroelettrica di Vigevano.

Incrociamo qualche sporadico corridore ma per il resto in giro a piedi ci siamo solo noi, mentre sono tanti i proprietari delle casotte sul ticino che transitano sulle poderali per raggiungere la loro piccola proprietà e fare la classica grigliata di Pasquetta. Giunti nei pressi della Buccella ecco arrivare Alessio Molla di Tele Pavia che ci accompagnerà per un tratto di percorso riprendendo la nostra escursione; Nei panni dell’intervistato risulto un po’ impacciato e spero di non aver parlato male, non sono molto abituato ad “essere osservato” da una telecamera. Dopo il mio momento di celebrità, ci incamminiamo per raggiungere insieme il Guado dell’Ochetta dove scorre un piccolo e grazioso ramo del Ticino chiamato Ramo dei Prati, qui osservando le sue acque e i sassi levigati dallo scorrere dell’acqua troviamo dei pezzi di una antica arma, presumibilmente una pistola. Chissà da quale epoca e da quale luogo sia arrivata! con le varie piene del fiume è probabile che abbia fatto parecchia strada prima di giungere fin lì.MoraBassa 0820

Dopo una breve intervista sulle rive del fiume salutiamo Alessio che continua la sua lunga giornata di lavoro tra gli eventi della provincia di Pavia e ci accomodiamo sulle panchine per consumare il nostro pranzo. La giornata non è fredda ma l’umidità tipica della pianura padana si fa sentire e ci incoraggia a rimetterci in moto per scaldarci. Non siamo tanto distanti dalla piccola frazione di Villareale quindi, visto che siamo in anticipo sulla tabella di marcia, ci spingiamo fino all’abitato per visitare le sue vie caratteristiche. Scattiamo qualche foto e dopo una breve pausa ci incamminiamo per raggiungere la Frazione Buccella dove possiamo riprenderci con un caffè al bar del circolo. Il locale è un luogo di altri tempi, piccolo ma accogliente, è stato un piccolo viaggio dove il benessere si conta in felicità e amicizia.

Il tempo passa e la pausa è dolce ma al Mulino di Mora Bassa ci aspettano per la visita al museo, quindi zaini in spalla e ripartiamo verso la nostra meta finale. Giunti al mulino troviamo già diverse persone intente a visitare il suo esterno mentre Sabina che gestisce il museo e Dario, il costruttore delle macchine Leonardesche, ci attendono per la visita delle macchine di Leonardo da Vinci all’interno dei locali. Il Mulino di Mora Bassa è un antica struttura adagiata sulle rive dell’omonimo canale, questa struttura e le acque del canale sono gestite dall’Est Sesia che regola e fornisce le acque alle risaie del novarese e della Lomellina.

MoraBassa 0839Iniziamo dal piano terra e veniamo subito rapiti dalle spiegazioni appassionanti e appassionate di Dario che ci espone i codici di Leonardo da Vinci e che sono ancora attuali nella meccanica moderna. Osserviamo i sistemi di ingranaggi e trasmissioni, le macchine da guerra progettate dal Da Vinci su richiesta di Ludovico il Moro ma anche i tanti studi come la macchina volante, l’elica e molti altri progetti. Tutti i modellini sono perfettamente funzionanti e si può solo rimanere stupiti dal loro funzionamento.

Visitiamo anche il piano superiore dove si trova la stanza della famosa “Dama con l’ermellino” luogo in cui Ludovico il Moro si incontrava con la sua amante Cecilia Gallerani, qui si trova anche una riproduzione del famoso quadro di Leonardo da Vinci. Dopo l'interno del museo, facciamo anche una veloce visita all’esterno dove si trovano riprodotti i sistemi di misurazione delle acque che venivano utilizzate in passato per governare le irrigazioni.

E’ stata una giornata grigia meteorologicamente, ma sicuramente interessante e piena! Non ci siamo annoiati ma abbiamo vissuto una giornata diversa dalle solite escursioni montane, godendo di quelle ricchezze e bellezze che anche i territori di pianura sanno offrire.
Grazie a tutti e complimenti alla piccola Gloria che ha camminato per tutti e 16 i km (in origine dovevano essere solo 9!).

A presto per un altro giro nella natura!

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