TINTARELLA ALL’ALPE COIPO

Fantastica ciaspolata di ripiego causa rischio elevato di valanghe

CoipoRed 0362PREMESSE DELLA SETTIMANA:

Al mercoledì mattino c’è il TOTOMETEO del fine settimana: preparo la schedina dove mi annoto tutte le previsioni e stilo la mia classifica! Se dovessi andare in tabaccheria a giocarli credo che ad oggi sarei diventato milionario. Tutti i meteorologi concordano sul fatto che Sabato 5 Marzo 2016 ci saranno abbondanti nevicate sulle alpi di nord ovest ed in particolare nel nord piemonte e a queste seguirà un rapido e deciso miglioramento del tempo. Inserisco il risultato del totometeo nel mio calcolatore personale che elabora il TOTOESCURSIONE che mi suggerisce di trovare una soluzione alternativa.

Il mio calcolatore ha un processore dalle prestazioni “himalayane” ed in pochi secondi mi elenca una serie di itinerari alternativi dove vengono rispettati alcuni standard: bellezza, luogo interessante e diverse altre caratteristiche necessarie a rendere la giornata ugualmente godibile. Il giorno della “grande nevicata” lo passo a tenere d’occhio l’intensità delle precipitazioni e grazie ai social network apprendo alla sera di sabato che sono caduti oltre 60 cm di neve fresca. Così dopo una attenta valutazione e consultato il bollettino valanghe aggiornato (rischio 4 su 5, occhio alla penna!), decido di mettere in pista l’alternativa più sicura.

DOMENICA:CoipoRed 0321

Partiamo dai rispettivi ritrovi (Milano e Novara) e ci raduniamo nel punto comune dell’autostrada per Gravellona Toce. Mentre ci avviciniamo alle montagne noto che la neve effettivamente scesa è tanta: ovunque vedo pendii carichi e deduco con facilità che la maggioranza degli itinerari sono tutti da tracciare su oltre 50 cm di neve fresca oltre i 1500 m di quota. La saggia decisione di cambiare itinerario diventa realtà.
“Quanta neve Davide, se non andiamo alla Genuina allora dove andiamo?” la mia risposta è decisa e sicura “dove potremo godere di un panorama stupendo sulle montagne che oggi è meglio non salire, senza far troppa fatica nel caso ci sia da tracciare e soprattutto dove le valanghe siano solo una notizia che si sente alla TV!”

Raggiungiamo in auto Montecrestese e ci fermiamo nel simpatico bar alla frazione Pontetto. Al tavolo tra brioches e cappuccini indosso le vesti del capo spedizione e ragguaglio il gruppo sull’itinerario di oggi: “Come avrete notato è scesa molta neve fresca, oggi occorre prestare molta attenzione nella scelta dell’itinerario,pertanto andremo dove le valanghe non esistono e dove, con tutta questa bella neve, ci potremo divertire a scendere  sui dolci pendii con le nostre racchette”.

Per raggiungere con le auto l’attacco del percorso ci destreggiamo con manovre acrobatiche sulle strette vie innevate di Altoggio un’altra frazione di Montecrestese… ma il centro di Montecrestese dov’è? … Non esiste! ma questa è una lunga storia! Dopo aver finalmente parcheggiato e risolto qualche inconveniente tecnico con ghette e ciaspole, ci incamminiamo lungo la poderale per l’Alpe Coipo, la giornata è tersa e la temperatura è più alta di quella prevista. La neve è leggerissima anche a bassa quota e questo ci permette di salire senza faticare più del dovuto, ma con questo caldo temo che nel pomeriggio sarà un po’ più “inzupposa”. Tra qualche risata e qualche racconto su questi luoghi raggiungiamo la Cappella dei Genovesi dove propongo qualche taglio sfruttando la traccia di uno scialpinista che ci ha preceduto per evitare di fare tutta la strada. Arriviamo così alla bella chiesetta della Madonna di San Luca.

CoipoRed 0348E’ incredibile la devozione dei popoli di montagna, in questo caso sia la Cappella dei Genovesi che la Chiesa di San Luca sono ispirate ai Montecrestesani emigrati nelle rispettive città di Genova e Bologna. Qualcuno inizia ad accusare un po’ di stanchezza in effetti il sole ci sta cuocendo e disidratando, ma ormai la meta non è lontana, facciamo le opportune pause anche per scattare qualche fotografia del panorama che si apre davanti a noi. Al di sopra della chiesa di San Luca iniziano ad apparire il Cistella, la punta della Rossa nascosta dalle nubi, tutte le cime della bassa Valle Antrona e sullo sfondo si nota il Monte Rosa anche lui celato da qualche nube. A dominare invece il confine con la vicina Val Vigezzo c’è la punta della Scheggia.

Ripreso il cammino raggiungiamo la quota dell’Alpe Coipo occorre solo superare un ultimo tratto in falso piano tra piccole baite immerse nella neve, alcune di loro con le finestre spalancate per raccogliere il sole che illumina e scalda le stanze. Arriviamo finalmente a Coipo dove ci ricaviamo nella neve la nostra sala da pranzo. Che pace e che relax, ci godiamo il panorama stupendo, ci sgranocchiamo le nostre delizie da escursionisti e come finale ci facciamo il giro di amaro che produco con la mia ricetta segreta!

E’ bello farsi coccolare dal sole ma è ora di scendere e il bello deve ancora arrivare! Siamo in un luogo ampio e privo di rischi oggettivi, in alcuni punti e sempre restando tutti a vista lascio il campo libero alle discese sulla neve morbida. Per fortuna mi è venuta in aiuto mia moglie Manuela che divertendosi a scendere nella neve fresca ha dato un occhio a tutto il gruppo di ciaspolatori della bassa novarese e dell’alto milanese! Tra cadute divertenti, risate e discese del tipo “va dove ti porta la ciaspola” arriviamo alle macchine felici di aver concluso una fantastica giornata.

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