LA LUNA BUSSA ED IL VENTO SOFFIA IN VALLE DI CHAMPORCHER

Una stupenda nottata ventosamente limpida con le ciaspole ai piedi.

ColCroix 0285Il 2016 è iniziato all’insegna delle varianti a causa dello scarso innevamento e per via del meteo pazzerello! Questa notte si doveva andare a ciaspolare al chiaro di luna a Cheneil, ma le troppe nubi che asserragliavano la cresta di confine con la svizzera ci hanno fatto dirottare verso la valle di Champorcher dove il cielo era sereno. Le previsioni aggiornate parlavano di cieli sereni e tersi sul quel versante ma la nottata sarebbe stata ventosa.

Arrivati in valle cerchiamo un bar per bere un caffè, quello abituale e che conoscevo era chiuso con tanto di cartello “cedesi attività”, interessante! Per fortuna, chiedendo a due persone della zona, troviamo aperto il bar della pista da fondo. Il locale è piccolino e guardando il bancone veniamo subito rapiti dalle deliziose brioche. Ci vogliamo dare una carica prima di incamminarci? La risposta è scontata!

Ripresa l’auto raggiungiamo il parcheggio e con stupore troviamo una numerosa comitiva, questi sono luoghi solitamente non molto frequentati, ma poco dopo scopriamo perché: il Ristoro al piccolo lago del Muffè è aperto! Lasciando andare avanti la comitiva ci incamminiamo e, imboccato il sentiero, iniziamo a salire mentre cala la notte, la luna è già alta e ci prendiamo il tempo per scattare qualche foto prima che faccia completamente buio. Ogni tanto arriva qualche folata di vento che ci sembra incredibilmente caldo.ColCroix 0293

Raggiunto il Lago Muffè, il vento è più forte ma ancora tollerabile quindi decido di proseguire per arrivare al colle. A circa metà percorso arrivano raffiche di vento molto forte che trasportano la neve buttandocela addosso; siamo letteralmente smerigliati dai piccoli grani di ghiaccio, il colle è ormai vicino e cerchiamo di raggiungerlo. Ci arriviamo a fatica ma è impossibile sostare lì a causa dell’aria ed inoltre il panorama verso la cresta di confine è coperto, il vento ti snerva e stravolge, conviene tornare al ristoro dove possiamo sgranocchiare qualcosa al riparo dall’aria.

Prima di scendere scatto qualche foto in notturna ma il mio cavalletto è talmente leggero che non sopporta bene il vento e ottengo foto poco nitide. La temperatura è comunque accettabile e non patiamo particolarmente il freddo, per scaldare gli animi offro il mio ottimo amaro alla genziana fatto in casa. Ora abbiamo la carica per tornare alle auto e scendere a valle per mangiare qualcosa al caldo prima di tornare a casa. Complimenti a tutti i partecipanti per aver affrontato il vento tempestoso e per aver goduto e apprezzato la montagna di notte. Grazie anche a Francesco per avermi supportato nella nottata.

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