CAMBIO PROGRAMMA SUL MONTE RESEGONE

Meteo pazzo, neve assente ma l’alternativa è quasi sempre dietro l’angolo

ResegoneRed 0173Pensavo fosse una ciaspolata invece era una camminata sul ghiaccio! Inizierei così l’articolo ispirandomi ad un film di Troisi, perché ultimamente il programma delle ciaspolate sta avendo una serie di modifiche a causa della neve che rimane sempre in vacanza ai caraibi.

L’escursionismo però ha un enorme vantaggio rispetto a molte altre attività di massa della montagna: è indipendente da fattori meteo come ad esempio la neve; La ciaspolata in programma doveva essere sulla Punta della Cialma ma a causa della quasi totale assenza della neve e del meteo poco promettente nella zona della Valle dell’Orco ho ripiegato l’escursione ad una classica del Lecchese dove le previsioni risultavano buone. L’unico problema di questo periodo siccitoso e la forte probabilità di trovare ghiaccio lungo i sentieri e per camminare in sicurezza è necessario avere dei ramponi da usare solo nel caso il ghiaccio non fosse possibile evitarlo.

La partenza dalla pianura lombarda è comoda in quanto la Valsassina è vicina, l’itinerario non molto lungo e la giornata buona. Tutte le carte sono in regola per una interessante e allegra giornata in compagnia a spasso tra i monti. L’itinerario è famoso e molto frequentato, ma con me state pur certi che ho sempre qualcosa da raccontare che non avete mai sentito!

Dopo una buona colazione al bar e i vari tornanti di una strada infinita ma affascinante raggiungiamo il micro mondo di Morterone, il terzo comune più piccolo d’Italia con soli 38 abitanti, il primato per ora lo detiene Pedesina in provincia di Sondrio con 36 abitanti!
La mattinata si presenta serena, con una temperatura primaverile tanto che i guanti sono un optional! Il morale come sempre alto e non ci risparmiamo in battute simpatiche e sane risate.

Risaliamo la costola erbosa e ci tuffiamo nello stupendo bosco ai piedi del Resegone dove i faggi la fanno da padrone. Che meraviglia il bosco, silenzioso e profumato mentre in lontananza sentiamo il rintocco delle campane della frazione Chiesa. Qualcuno si è già annotato questo bosco sul proprio taccuino come candidato 2016 per la ricerca dei funghi! Camminando notiamo subito un particolare: il sottobosco è ricco di Elleboro Bianco che normalmente si vede a fine inverno ed inizio primavera quando la neve si scioglie e le temperature iniziano ad alzarsi! Sarà… ma a Gennaio e a queste quote risulta difficile vederlo sbocciare.ResegoneRed 0157

Una volta incrociato il sentiero che arriva da Brumano iniziamo a vedere più gente ma troviamo anche il ghiaccio che invade il sentiero. Ramponi si o ramponi no, questo è il problema! Iniziamo a salire evitando il ghiaccio presente sul sentiero e per fortuna essendo poco si riesce ad evitare fino in cima senza usare gli attrezzi appuntiti!

Raggiungiamo la vetta del Resegone ed ecco che il panorama spazia a 360° in lontananza si scorgono gli Appennini che emergono dalle nebbie della Pianura Padana mentre a ovest il Monte Rosa e le altre cime occidentali sono lievemente coperte da qualche nube. Restiamo colpiti dalle Grigne quasi interamente senza neve così come tutto il versante sud prealpino. Chi non è mai stato su queste cime rimane ammaliato dalla bellezza dei panorami e degli ambienti a pochi chilometri da una grande città come Milano. Le Grgine ed il Resegone hanno un fascino incredibile e nonostante le frequenti da anni non mi sono mai stufato di vederle e frequentarle.

Foto di rito in cima e poi ci troviamo un luogo riparato dall’aria e soleggiato dove ci dilettiamo a scattare foto ai numerosi gracchi che svolazzano allegramente nei pressi della cima e del Rifugio Azzoni. La giornata è calda e poco invernale e visto che abbiamo ancora tempo nella discesa allunghiamo il nostro percorso andando alla costa del Palio per ammirare il bel panorama dal suo dosso erboso e compiere un bel giro ad anello alla scoperta di boschi e alpeggi.

Vi chiederete: è il finale? Dove portare a fine gita chi non è mai stato in Valsassina? La risposta: chiedetelo ai loro stomaci! Conosco un paio di posti dove poter saziare la fame con delizie del luogo e portare a casa del buon taleggio artigianale ma lo potrete scoprire solo partecipando alle mie escursioni!

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