CACCIA AL TESORO SUL MONTE SAN PRIMO

Nubi, vento e umidità ma l’allegria e l’inventiva non mancano mai!

IMG 20160110 105651Quando guardi le previsioni meteo e sei ottimista parti sempre con il piede giusto, ma quando poi le previsioni si rivelano peggiori occorre alimentare l’ottimismo.

Questa domenica si doveva avere una mezza giornata decente e con una discreta visibilità. La partenza è stata buona perché appena giunti a Sormano abbiamo lasciato la nebbia sotto di noi mentre il cielo era ancora azzurro con qualche batuffolo bianco in giro. Felici del mare di nubi, ci infiliamo al bar per la “santissima” colazione e poi via lungo il sentiero. Sentiero?? Ma non era una ciaspolata? Eh doveva esserlo, ma appunto le “non previsioni” parlavano di neve al di sopra dei 1200 m… invece nella notte è stata pioggia fino ai 1500 m che invece di imbiancare ha solo aumentato il fango.

Poco prima della partenza mi accingo a fare il mio dovere di cittadino: pagare il parcheggio, ma la brina ghiacciata traditrice sull’asfalto mi fa fare un volo “fantozziano” ed in una frazione di secondo mi trovo a picchiare la schiena in pieno asfalto!!! Momento di panico con il film dei mesi successivi in un letto con le ossa rotte che mi passa per la testa, invece dopo un paio di minuti di prove generali di mobilità e dolore capisco di aver preso solo una botta e un gran spavento.
Partiamo decisi verso la nostra meta scattando alcune fotografie al panorama che si rileveranno le uniche visto il rapido annuvolarsi. Il Monte San Primo è già coperto da una densa nube e riusciamo a scorgere giusto per qualche minuto il panorama verso nord dalla parte iniziale della cresta, poi entriamo subito nella nebbia che ci accompagnerà per tutto il giorno.IMG 20160110 121544

Raggiungiamo la cima con un velo di ottimismo perché ogni tanto si intravedeva il sole che cercava di “bucare” le nubi. Facciamo una veloce pausa pranzo al riparo dal vento anche se la temperatura non è particolarmente fredda, anzi dove non tira vento si sta anche discretamente bene.
Qualche nozione di meteorologia per capire, alle nostre latitudini, cosa influenza l’alta pressione e la bassa pressione e poi scendiamo verso valle perché è arrivato il momento di fare la "caccia al tesoro".

Scesi a valle scegliamo un luogo dove poter simulare la valanga e fare la nostra ricerca ARVA. Quale miglior posto, in assenza di neve come un pendio pieno di cespugli di ginestre? Qui ci sbizzarriamo con infantili cacce all’Arva e divertendoci abbiamo appreso il funzionamento di questi apparecchi e come, in linea generale, comportarci per fare una rapida ed efficace ricerca dei travolti. Questa divertente e molto utile caccia al tesoro verrà ripetuta in un’altra ciaspolata il 24 Gennaio!

Concludiamo la giornata al calduccio, sorseggiando una buona birra e mangiando una fetta di torta per reintegrare le energie perse.

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