I CAMOSCI DOCILI DELLA VALNONTEY

Alla scoperta del nostro amico camoscio!

Valnontey 8981Prendi un lungo periodo di nebbia fastidiosa e deprimente in pianura, un gruppo di escursionisti simpaticamente scapestrati e desiderosi di abbandonare per un giorno la nebbia, un luogo incantevole e pieno di camosci in Valnontey, una giornata di sole e temperature gradevoli; metti tutti questi elementi insieme e si ha il quadro della giornata!

Questa domenica eravamo un gruppetto numeroso con diverse “new entry” e siamo andati nella “cara” Valle d’Aosta; cara in tutti i sensi: l’autostrada ha un costo esagerato che unito alla distanza chilometrica rende il viaggio ancora più oneroso, ma un paio di volte all’anno si può fare soprattutto se la giornata è bella e si ha una buona probabilità di avvistare animali durante la camminata.

Il viaggio in auto al mattino è stato grigio fino a Pont Saint Martin da dove, lentamente, la nebbia si andava diradando. Facciamo sosta bar ad Aymaville per una colazione pre-escursione - momento del mattino importante e ormai santificato come la messa domenicale - per poi salire a Cogne dove ci attendono altre due persone che, visto il nostro piccolo ritardo, me le aspettavo congelate al parcheggio! Fatte le presentazioni, ci siamo subito messi in moto anche perché il freddo pungente del mattino va sconfitto soltanto muovendosi verso il sole che già illuminava brillantemente le cime delle montagne.

Vista la passata esperienza di promesse non mantenute, ho subito avvisato che “potremmo” avvistare camosci ma non è del tutto sicuro. Non ho ancora finito di dire la frase che nelle praterie dietro Valnontey fanno comparsa in lontananza due esemplari di camoscio: ho già guadagnato un punto! In questa gita, non so perché, mi venivano assegnati o tolti punti di merito a seconda se dicevo castronerie o verità profondamente filosofiche.

Sia alla partenza che lungo il percorso vediamo diversi esemplari di ungulati aggirarsi per le radure e il bosco ed una volta arrivati nella parte di bosco soleggiata, mi sono messo nelle vesti del professore per dare un compito agli studenti: riconoscimento tracce! Ho Distribuito una breve dispensa che raccoglieva le principali tracce degli ungulati corredati delle relative fatte (escrementi), questi ultimi riferiti ai camosci e dopo che li ho descritti, vengono battezzati come piccoli “tarzanelli”, termine poco scientifico ma abbastanza esplicativo sulle dimensioni e forma che immagino rimarrà impresso nella mente di tutti! Ho creato dei mostri nel riconoscimento delle tracce!Valnontey 8990

Tra battute simpatiche, nozioni naturalistiche, osservazione delle tracce e filosofia siamo saliti allegri e spensierati fino a quando abbiamo iniziamo a trovare un poco di neve piuttosto ghiacciata e dove occorreva fare attenzione. I miei escursionisti sono stati tutti bravi e diligenti e abbiamo raggiunto una piccola zona con rocce ben esposte al sole, l'ideale per la pausa pranzo, e che pausa! Davanti a noi avevamo la vista del ghiacciaio di Money e di parte della testata della Valnontey che fa da spartiacque tra il versante piemontese e quello Valdostano e tra la Valnontey e la valle di Lillaz. Mentre consumavamo i nostri piccoli pasti siamo sempre stati circondati da diversi camosci che in lontananza ci osservavano. In questa zona sono straordinariamente confidenti con la presenza umana e si riescono a vedere da distanze molto ravvicinate.

Questo è il periodo dell’anno con le giornate più corte e anche se il clima è gradevole ci è toccato scendere a valle verso casa, dopo aver bevuto qualcosa di caldo al bar prima di tornare nella nebbia e nel clima piatto della pianura padana!

Grazie a tutti per aver partecipato, ascoltato con interesse le mie spiegazioni e per aver portato tanta simpatia e allegria.

ValnonteyRed 8984

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