Alimentazione in montagna

Alimentazione 2Mentre penso a questo articolo, già mi immagino ai click che riceverà! Noi italiani siamo notoriamente amanti della buona tavola e quando si parla di cibo ci illuminiamo di immenso!

Quando andiamo per monti, spesso ci colleghiamo ai rifugi che sono diventati ormai una meta ambita per i buoni palati, ma haimè se dobbiamo camminare non possiamo abbuffarci. Affrontare una facile e breve escursione non comporta grossi sacrifici, ma se dobbiamo camminare per oltre due ore o per diversi giorni, occorre avere una alimentazione corretta e bilanciata.

Mangiare troppo ci porta ad appesantirci, rendendo la digestione lunga. L’effetto che avremo sarà quello di non riuscire a camminare, di avere il fiatone e di non digerire per l’eccessivo sforzo. Sarà necessario quindi ingerire alimenti leggeri e altamente digeribili ma che ci possono dare le energie giuste nell’immediato.

Le sostanze che il nostro corpo ha bisogno sono:

  • Proteine, servono a formare le fibre muscolari.
  • Carboidrati, servono a darci una scorta di riserve energetiche per l’uso immediato.
  • Zuccheri, servono a darci una scorta di riserve energetiche per l’uso immediato .
  • Grassi o lipidi sono invece le riserve energetiche a lunga scadenza.
  • Vitamine e sali minerali occorrono per mantenere il corretto metabolismo.
  • Acqua

Tutto questo è quello che ci occorre per vivere ed affrontare le nostre escursioni, il resto lo fa l’allenamento e la costanza a mantenere una preparazione fisica adeguata alle proprie aspettative.

In questo articolo, voglio dare dei consigli, non sono un medico ed un dietologo, ma parlo per mia esperienza personale. Ogni persona ha esigenze diverse, fa scelte alimentari dettate dall’etica, oppure soffre di allergie per le quali occorre alimentarsi in maniera più personale.

Nelle escursioni di giornata mediamente si cammina dalle 4 alle 7 ore, quindi occorre apportare energie sufficienti a far fronte al consumo energetico. Sopra si parla di energia ad uso immediato, di energie a lungo termine e di fibre muscolari. Dobbiamo considerare quindi tre aspetti: il prima, il durante e il dopo.

Il prima: Se alla domenica abbiamo in programma di fare una bella escursione, pensiamoci già alla sera prima, facendo scorte di energie a lunga scadenza. Quindi una cena sostanziosa (non abbondante) fatta di un buon piatto di pasta, un secondo ricco in proteine (carne o pesce o legumi) e della frutta, sono la base per preparare decentemente le nostre scorte energetiche e proteiche. Segue al mattino una colazione ricca di fibre e carboidrati per assumere quelle sostanze che ci serviranno nel giro di un paio d’ore. Le classiche fette biscottate con la marmellata vanno bene, così come i biscotti ed i cereali, ma attenzione a non abusarne, se contengono troppi zuccheri o grassi. Consiglio di non abbondare nella colazione, soprattutto se la partenza per l’escursione è dopo meno di un’ora dal pasto.Alimentazione 1

Il durante: Mentre si cammina e nelle piccole pause occorre assumere quanta più acqua possibile, ma soprattutto occorre avere un corretto reintegro dei Sali minerali. Portarsi con se la borraccia di acqua con i Sali disciolti è la cosa migliore. Inoltre per mantenere un apporto costante di energie e nutrimento, sgranocchiare della frutta disidratata fa molto bene. Quest'ultima contiene molti zuccheri, ma attenzione perché c’è zucchero e zucchero. Il cioccolato per esempio è sconsigliato perché contiene uno zucchero ad alto indice glicemico che non va molto d’accordo con il pancreas, ci darà immediatamente molta energia ma dopo pochissimo svanirà l’effetto e saremo più stanchi di prima. Nella frutta invece c’è uno zucchero chiamato fruttosio che con il pancreas ci va a nozze e sarà in grado di darci energie senza tagliarci poi le gambe. Quando ci fermeremo per il pranzo, seguiamo la stessa linea di leggerezza. Va bene il panino purchè sia degno del diminuitivo, mangiare troppo significa impiegare più energie per la digestione che ci comprometterà il proseguimento della nostra escursione. Evitiamo di mangiare troppi formaggi grassi e il salame che ci faranno venire una gran sete. Meglio il prosciutto cotto, una foglia di insalata o una fetta di pomodoro. Se ci fermiamo in un rifugio, non lasciamoci tentare dalle lasagne, ma stiamo leggeri. Ognuno ha il suo metabolismo, occorre innanzitutto conoscere prima se stessi, perché può darsi che il piatto di pasta venga digerito senza problemi. Consiglio quindi di sperimentare e trovare il proprio equilibrio alimentare.

Il dopo: Una volta conclusa la nostra escursione, siamo tutti stanchi e spero felici per la bella giornata passata insieme, ma una volta arrivati a casa o in rifugio dobbiamo dare la possibilità al nostro organismo di recuperare. I muscoli hanno lavorato parecchio ed ora hanno bisogno di proteine per ricostruirsi, finalmente possiamo mangiare la buona fetta di formaggio d’alpeggio, mangiare le lasagne o la pasta, berci sopra un buon bicchiere di vino (senza esagerare se il giorno successivo si deve camminare), frutta  e se c’è ancora posto una fetta di torta.

Va bene seguire uno schema alimentare rigido, ma a fine escursione qualche peccatuccio (piccolo, molto piccolo) ci vuole, soprattutto se siamo durante un bel trekking ed in un bel rifugio. Nell’alimentazione è sufficiente avere una misura, senza esagerazioni per stare bene.

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